Nessun bilaterale fra i due. Il presidente ucraino invita Trump a condividere il suo piano di pace

Fari puntati sul Palazzo di Vetro a New York, dove è in corso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ieri sera l’intervento di Zelensky in un grido: «il mondo non abbandoni Kiev». Nella notte è arrivato nella Grande Mela anche il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. In agenda ci sarebbe un evento storico: Lavrov dovrebbe prendere parte a un vertice del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina al quale parteciperebbe anche Zelensky.

Dal palco dell’Onu, Zelensky ha poi lanciato un appello per un vertice di pace, senza specificare date ma auspicabilmente in autunno. L’evento riunirà tutti i leader mondiali che “non tollerano l’aggressione” russa. Dal suolo americano, il presidente ucraino risponde anche a Donald Trump, invitandolo a “condividere pubblicamente” il suo piano di pace, anche se “se l’idea è come prendere parte del nostro territorio e darla a Putin, questa non è la formula della pace“.

Intanto in Ucraina

Nel frattempo l’Ucraina è ancora sotto attacco: nella notte droni russi hanno bombardato la raffineria di petrolio di Kremenchuk, nella regione centrale di Poltava. È scoppiato un incendio e al momento non si hanno informazioni di vittime.

Ancora incendi in Russia: a Sochi sul Mar Nero, nella zona dell’aeroporto, è esploso un serbatoio di gas. Al momento non ci sono vittime ma si indaga sulla matrice dell’incidente. Secondo quanto riporta la Cnn è stato interrotto il traffico sul ponte di Crimea e una vasta colonna di fumo si sarebbe alzata nei pressi di Verkhnesadovoye, dove si trova una base militare russa.

Il presidente ucraino ha ribadito davanti ai leader delle Nazioni Unite che “la nostra controffensiva sta avendo successo, soprattutto nell’est nelle ultime due settimane. Andiamo avanti lentamente ma andiamo avanti“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/OTLANDO BARRIA