La moglie si è rivolta a Chi l’ha visto? ma un’inchiesta di Ansa inchioda anche la sua posizione

Si fa sempre più intricata la vicenda della scomparsa di Adamo Guerra. L’uomo era scomparso nel luglio del 2016 simulando un suicidio in due lettere in cui parlava di problemi economici.

Nei giorni scorsi la moglie Raffaella Borghi si era rivolta alla trasmissione Chi l’ha visto? avanzando dei dubbi sulla sua morte. La donna sosteneva che nel 2022 aveva appreso che Guerra fosse ancora vivo dopo che lui stesso aveva fatto richiesta di iscrizione all’Aire, l’Anagrafe italiani residenti all’estero.

Così la trasmissione era riuscita a rintracciare l’uomo, individuato a Patrasso in Grecia.

Ora però, da un’indagine dell’Ansa, è emerso che già nel 2016 la polizia greca aveva rintracciato l’uomo e notificato il suo ritrovamento all’ex moglie e ai suoi genitori.

La donna era dunque a conoscenza del fatto che fosse ancora vivo. Si sarebbe però rivolta al programma fingendo di averlo appreso da poco.

La donna avanza richieste in merito al mantenimento delle loro due figlie: dopo la scomparsa di Guerra erano stati i suoi genitori a contribuire con un assegno mensile per le nipoti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI