Il guru tech della Silicon Valley Bob Lee è deceduto nella notte di martedì dopo essere stato aggredito nel centro di San Francisco. L’episodio riapre il dibattito sulla criminalità
È morto a 43 anni Bob Lee, fondatore di Cash App e guru della Silicon Valley. L’esperto di criptovalute sarebbe stato accoltellato vicino al centro di San Francisco, in California, nella notte di martedì 4 aprile e sarebbe morto per strada, chiedendo aiuto.
A riprendere il suo tentativo disperato di essere soccorso sono state le telecamere di sorveglianza della zona: le immagini mostrano Lee attraversare la strada tentando di fermare un’auto per poi avvicinarsi a un palazzo chiedendo aiuto. Cade due volte e infine si accascia senza sensi prima di morire dissanguato.
Bob Lee ha sviluppato Square Cash: app in grado di trasferire soldi tramite lo smartphone a costi molto bassi, generando un profitto di due miliardi di dollari. Trasformatasi in Cash App, il software era stato poi reso accessibile ai minorenni tra i 13 e i 17 anni e aveva registrato uno straordinario boom.
In molti hanno commentato la sua morte, a partire dal padre, Rick Lee, che su Facebook scrive: «ho perso il mio migliore amico. Era pronto ad aiutare tutti, senza giudicare. Mancherà a tutti quelli che lo hanno conosciuto». Un suo amico, Josh Goldbard, l’ha ricordato così: «era una dinamo, una forza della natura. Bob era unico, era un bambino che continuava a sognare e tutto quello che aveva immaginato, non importa quanto fosse pazzesco, lo ha trasformato in realtà».
Anche gli altri big del tech californiano sono intervenuti sull’accaduto. Jack Dorsey, fondatore di Twitter, ha ricordato come sia stato “decisivo sia per Square sia per Cash App“. Per il CEO di Figma Dylan Field “è dura credere che non ci sia più“.
La sua morte violenta – ancora senza spiegazione – ha riaperto il dibattito sulla criminalità a San Francisco. «La violenza a San Francisco è orribile. Anche se chi lo ha aggredito verrà preso, poi tornerà subito libero», è stato il commento di Elon Musk mentre il primo cittadino London Breed, ha definito la morte del fondatore della app una “orribile tragedia“.
di: Alessia MALCAUS
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