L’idea è di stanziare tra i 100 e i 150milioni di euro per istituire una nuova figura professionale di supporto alle neomamme

Il Governo intende stanziare tra i 100 e i 150 milioni di euro per istituire la nuova professione di assistente materna, una figura che dovrebbe “accompagnare le madri nei primi 6 mesi di vita del bambino con un rapporto personale diretto”.

In sostanza quello che sarà richiesto fare alla nuova figura è rispondere telefonicamente, con videocall, ma anche recarsi a domicilio per “sostenere le donne in questa prima fase della maternità”.

L’assistente risponderà a tanti e piccoli quesiti che possono far provare senso di inadeguatezza alla madre: come fasciare il piccolo, come comportarsi quando si fa il bagnetto al neonato, o ha il singhiozzo o non smette di piangere.

L’obiettivo è compensare quella rete, venuta a mancare con la frenesia della vita moderna, di elementi familiari che possono coadiuvare la neo mamma nelle prime settimane di vita del piccolo.

Le modalità operative saranno in parte stabilite con le Regioni: per ora l’idea è un servizio a richiesta delle mamme che disporranno di una ventina di ore per i primi tre mesi dalla gravidanza estendibili fino a 6 mesi.

di: Micaela FERRARO

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