Le stime fatte dagli scienziati dimostrano che le possibilità sono praticamente zero
Tutti conosciamo la storia del mostro Nessie di Loch Ness ma non tutti credono sia una leggenda nonostante l’ultima delle proposte circa la sua identità, ovvero l’ipotesi anguilla, sia destinata ad essere scartata.
Nelle acque del lago scozzese avrebbe vissuto e tutt’ora vivrebbe un grande animale marino dalle fattezze di un rettile. Secondo alcuni, la leggenda del mostro di Loch Ness ha origini molto antiche che risalgono al VII secolo, ma è soltanto negli anni ’30 del Novecento che Nessie divenne famosa.
La motivazione è una nota fotografia che venne scattata da Robert Kenneth Wilson e pubblicata nel 1934 dal Daily Mail. Questa ritrae qualcosa che ricorda un plesiosauro, animale marino antico dal collo lungo e curvilineo. Quella prova della sua esistenza si rivelò un falso. Da quell’immagine iniziarono ad esserci altre “prove” con riferimenti di avvistamenti e testimoni oculari affermanti che qualche animale a forma di serpente era presente per davvero nel lago.
Sono state moltissime le indagini volte a individuare questa creatura nel lago: nel 2018 vennero analizzati dei campioni delle acque del lago per catalogare il dna delle specie che lo abitano. Nel corso della creazione di questo database non risultò però nessuna traccia di materiale genetico di plesiosauro o di serpente marino. C’era però quello di anguilla europea, un pesce il cui ciclo vitale è rimasto un mistero e che ancora oggi nasconde qualche segreto.
Il data scientist, Floe Foxon della Folk Zoology Society, analizzando i dati di anguille europee sia a Loch Ness sia in altri laghi e fiumi europei, ha stimato la probabilità di incontrare un’anguilla particolarmente grande. La lunghezza massima delle anguille europee varia tra gli 0,5 e gli 1,3 metri. Le probabilità di avvistare a Loch Ness un’anguilla di dimensioni superiori a 1 metro sono 1 su 50 mila. Si stima invece che il mostro di Loch Ness misuri circa 6 metri e che le probabilità di avvistare un’anguilla di simili dimensioni sono praticamente zero.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK