Lo avrebbero scoperto gli inquirenti nel corso di una perquisizione nella casa dell’ex presidente nell’ambito dell’inchiesta sui vaccini in Brasile
Non finiscono i guai giudiziari per Jair Bolsonaro. L’ex presidente del Brasile, già al centro dell‘inchiesta sull’assalto ai palazzi del potere di Brasilia dell’8 gennaio e di un’indagine su alcuni gioielli ricevuti dall’Arabia Saudita, è stato nuovamente oggetto di una perquisizione nella sua abitazione.
Secondo quanto reso noto da Cnn Brasil, gli inquirenti hanno verificato che il documento vaccinale anti-Covid di Bolsonaro conteneva dati falsificati. Gli agenti hanno sequestrato una serie di documenti e il telefono cellulare personale dell’ex capo di Stato conservatore.
In seguito alle perquisizioni Bolsonaro ha confermato di non essersi mai vaccinato. «Non l’ho mai negato» ha dichiarato ai giornalisti, aggiungendo che “nemmeno mia figlia Laura, di 12 anni, è vaccinata” mentre sua moglie Michelle aveva ricevuto il vaccino negli Stati Uniti.
L’ex capo di Stato ha poi espresso perplessità per la perquisizione: «sono sorpreso da questa operazione nella casa di un ex presidente per creare un fatto. In Brasile tutto è possibile» commenta ancora con i giornalisti, aggiungendo che “se vivessimo in un Paese democratico sarebbe possibile discutere di un argomento come il vaccino, di cui è invece proibito parlare“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JIM LO SCALZO