Arriva il rallentamento delle politiche per l’obiettivo zero emissioni. Pioggia di critiche
Londra fa un passo indietro sul clima e prende tempo, anche se di tempo non ce n’è ancora molto. Il premier Rishi Sunak, cambia la strategia sull’obiettivo zero emissioni di CO2 entro il 2025. La conferma è arrivata dallo stesso Sunak, che ha annunciato lo slittamento dal 2030 al 2035 per l’introduzione dello stop alla vendita di auto con motore benzina e diesel.
Il governo britannico, inoltre, intende rinviare l’obbligo di sostituire le caldaie a gas.
Nonostante il Regno Unito avesse preso impegno in tal senso, ora la tabella di marcia rallenta e l’obiettivo, confermato, del 2050 sarà raggiunto “in modo più proporzionato“.
Lo scenario economico mutato spinge dunque Sunak a rinviare il bando della produzione e vendita nel Paese di veicoli con motori a benzina o diesel dalla scadenza del 2030, un obiettivo fissato da Boris Johnson nella Cop26 del 2021.
Pesanti critiche da tutti i fronti, dall’opposizione laburista ma anche da esponenti della maggioranza più sensibili alle tematiche ambientali, in prima fila Alok Sharma che proprio nel 2021 aveva presieduto la Cop26.
Anche i produttori di auto non hanno visto di buon occhio il dietrofront, spaventati innanzitutto dall’incertezza del Governo: «il nostro business ha bisogno di tre cose dal governo del Regno Unito, ambizione, impegno, coerenza – commenta la presidente di Ford Uk Lisa Brankin. – E un rilassamento della scadenza del 2030 le minerebbe tutte e tre».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/NEIL HALL