Il leader di Forza Italia replica alle accuse dopo le dichiarazioni su Zelensky. “Ho suggerito un grande Piano Marshall” afferma
Dopo le dichiarazioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Silvio Berlusconi sottolinea di essere sempre stato dalla parte dell’Ucraina.
«Guardiamo ai fatti. Noi abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino, abbiamo sempre votato in Italia e in Europa senza esitazioni e tentennamenti il sostegno all’Ucraina con l’invio di finanziamenti e di armi» ha scritto Berlusconi su Facebook.
“Io sono sempre stato e sto dalla parte del popolo ucraino e della pace. La mia speranza è quella che si possa trovare presto una soluzione diplomatica a questa guerra molto pericolosa per tutti noi – ha proseguito il presidente di Forza Italia – Ho semplicemente suggerito un grande Piano Marshall dell’Occidente per la ricostruzione dell’Ucraina, come possibile via diplomatica per mettere fine a questo conflitto voglio ripeterlo, molto pericoloso per tutti noi».
Ronzulli: “Berlusconi uomo di pace”
La presidente dei senatori di Forza Italia Licia Ronzulli difende il Cav, definendolo “uomo di pace”.
«Sostenere che il presidente Berlusconi possa in qualche modo cedere alle narrazioni di Putin è fuorviante e non riflette la sua storia politica – ha dichiarato Ronzulli – oltre che la trentennale testimonianza di uomo di pace. Uno statista che proprio in favore della pace ha sempre cercato di mediare, di incoraggiare, di invitare al senso di responsabilità».
Il Ppe respinge le dichiarazioni di Berlusconi
Poco prima il Partito Popolare Europeo (Ppe) si era dissociato dalle dichiarazioni del leader azzurro.
«Il gruppo del Ppe respinge fermamente le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sull’Ucraina. Non riflettono la nostra linea politica – ha scritto il Ppe su Twitter – La Russia è l’aggressore, l’Ucraina è la vittima. Non cederemo alla narrazione di Putin e l’Ucraina può contare sul nostro pieno sostegno».
Il presidente di Forza Italia aveva dichiarato che se fosse stato premier non sarebbe mai andato a parlare con Zelensky, scatenando il biasimo di Kiev e dei leader internazionali.
di: Francesca LASI
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