Per ovviare al calo dei matrimoni, la città di Guixi lancerà una dating app capace di incrociare i dati dei single per organizzare loro appuntamenti
Il matrimonio in Cina è una cosa seria e quello delle persone single è un problema dal carattere politico. Perlomeno nella città di Guixi, nella provincia cinese dello Jiangxi, dove il Comune ha reso disponibile un’app di incontri in cui incrociare i profili delle persone single della città.
Il progetto risponde a una chiara e precisa volontà del Partito Comunista Cinese, preoccupato dal calo del numero di matrimoni che nel 2021 hanno toccato il minimo dal 1985 con “solo” 11,58 milioni di coppie convolate a nozze. La questione del matrimonio rientra in un più ampio problema di stabilità sociale, con la natalità ai minimi storici: per la prima volta in 60 anni, nel 2022 il Dragone ha infatti visto ridurre la sua popolazione.
L’app si chiamerà Palm Guixi e non è ancora chiaro come tratterà i dati sensibili dei suoi 650mila abitanti, individuando le persone single e segnalando sulla base delle informazioni in suo possesso dei plausibili accoppiamenti. Una volta incrociati i dati a sua disposizione, l’app aiuterà i single ad organizzare un primo appuntamento. Al momento non sono chiari altri dettagli, come ad esempio l’obbligatorietà o meno dell’iscrizione o della partecipazione agli appuntamenti.
L’iniziativa di Guixi costituirà insomma un’alternativa statale e gratuita ai soliti Tinder e Bumble, pur portando con sé non pochi dubbi sulla violazione della privacy dei suoi utenti. Secondo alcuni critici, l’app rischia però di ignorare le effettive cause dietro al calo di matrimoni evidenziate anche da diversi media locali, fra cui il South China Morning Post. Fra queste ci sarebbero le difficoltà giuridiche per accedere al divorzio, ma anche la diffusissima pratica della dote che impone al futuro sposo ingenti donazioni in regali e denaro affinché la famiglia della sposa accetti il fidanzamento.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/WU HONG