Mezzo milione di nuovi casi in un giorno a Qingdao
La situazione in Cina, per quanto riguarda il Covid, è sempre più difficile. Nella sola Qingdao, città di 10 milioni di abitanti, ogni giorno si infettano circa mezzo milione di persone.
Il rapporto che fornisce questi dati è stato diffuso da un alto funzionario della Sanità locale, ma è stato prontamente corretto dal notiziario gestito dal Partito Comunista a Qingdao che ha parlato di “tra 490.000 e 530.000” nuovi casi, così la Commissione sanitaria nazionale cinese ha dichiarato che le nuove infezioni registrate a livello nazionale ieri sono state 4.103, senza nuovi decessi. È stato spiegato che a Qingdao è stato registrato “un periodo di rapida trasmissione avvicinandosi a un picco“.
Tra le riaperture anche quelle dei confini con Hong Kong: la città contesa tra indipendentisti e filocinesi intende riaprire il confine con la Cina entro metà gennaio, ha annunciato sabato il capo dell’esecutivo John Lee al ritorno da una visita a Pechino. Il confine è chiuso da tre anni a causa della strategia cinese “zero Covid”.
Inoltre, secondo l’emittente CNN, quasi 250 milioni di persone in Cina potrebbero aver contratto il Covid-19 nei primi 20 giorni di dicembre, secondo una stima interna dei funzionari sanitari della nazione. Il broadcast americano avvisa però che “non può confermare in modo indipendente le cifre” indicate anche da Bloomberg e Financial Times; se così fosse, tuttavia, il numero “rappresenterebbe circa il 18% di 1,4 miliardi di persone in Cina e rappresenterebbe il più grande focolaio di Covid-19 fino ad oggi a livello globale”.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/EPA/ALEX PLAVEVSKI