In Iran esercitazioni militari con oltre 150 droni

In Iran, l’esercito della Repubblica islamica ha iniziato un’esercitazione militare utilizzando oltre 150 droni. L’attività si svolge a livello nazionale e durerà, secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, due giorno.

C’è preoccupazione da parte di Israele: il premier Yaid Lapid ha dichiarato che il Paese “non è pronto a vivere con una minaccia nucleare” sulla sua testa “da parte di un regime islamista estremista e violento”.

Lapid ha denunciato la nuova intesa con l’Iran che, secondo Israele, “non soddisfa gli standard fissati dal presidente Biden: impedire che Teheran diventi uno stato nucleare“. «Israele non è contro ogni accordo ma contro questo perché è un accordo cattivo», ha concluso. Lapid ha poi annunciato che la nuova intesa sul nucleare con l’Iran darà a Teheran “cento di miliardi di dollari l’anno”. «Questi soldi – ha aggiunto – saranno usati per minare la stabilità del Medioriente e diffondere il terrorismo nel mondo. Finanzierà i Pasdaran, più attacchi nelle basi Usa e rafforzerà Hezbollah, Hamas e la Jihad islamica».

L’Iran ha negato qualunque coinvolgimento con i gruppi colpiti da raid Usa in Siria, che Washington ritiene sostenuti dalla repubblica Islamica. Il ministero degli Esteri di Teheran ha condannato tramite un comunicato l’azione degli Usa, definendola un “atto terroristico” e una “violazione della sovranità, dell’indipendenza e della integrità territoriale della Siria”.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/ALAA BADARNEH