In settimana nuovo colloquio tra Putin e Erdogan. Kiev vieta manifestazioni per rischio attacchi russi nel Giorno dell’Indipendenza. Attacco forze Kiev vicino Zaporizhzhia, un morto

Gennady Gatilov, rappresentante della Russia presso l’Onu a Ginevra, ha affermato che è esclusa una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra in Ucraina, sottolineando che Mosca si aspetta un conflitto prolungato.

Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica all’agenzia di stampa russa Sputnik, in settimana è previsto un ulteriore colloquio telefonico tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. I due leader dovrebbero parlare della situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e delle possibili soluzioni alla crisi in Ucraina

«Le forze armate ucraine hanno colpito l’area di Enerhodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un civile è stato ucciso e un altro è stato ferito dalle schegge», ha annunciato Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, come riporta Tass, aggiungendo che “i militanti di Zelensky stanno attaccando Enerhodar con l’artiglieria pesante! Sono stati registrati attacchi nell’area con armi di artiglieria a lungo raggio americane, un civile è stato ucciso, un altro ha ricevuto una ferita da schegge al petto, medici specialisti stanno combattendo per la sua vita”, ha scritto concludendo sul suo canale Telegram.

Nel frattempo, gli attacchi russi contro le città ucraine non cessano e la guerra prosegue nel suo 179esimo giorno di conflitto.

Sotto le bombe sono finite le città di Nikopol, vicino a Zaporizhzhia, e Kharkiv, dove un razzo ha colpito il distretto di Kyvsky, distruggendo un edificio di due piani. Un altro missile è finito nel Bashtanka di Mykolaiv e un bimbo è rimasto ferito.

Ma anche la Russia è sotto attacco da parte delle forze armate ucraine: secondo quanto riferito, durante la distruzione della roccaforte russa nel territorio di Kherson, sono stati uccisi 20 soldati russi e resi inutilizzabili un obice semovente Msta-S, due sistemi missilistici S-300, un obice semovente Giatsint-S, un sistema radar Nebo-M, un mortaio da 120 mm e tre veicoli blindati. A Donetsk, è stato colpito un deposito di munizioni nei pressi di un ipermercato che ha causato una forte esplosione.

L’obiettivo “negoziato” sembra sempre più lontano: Zelensky, durante il suo intervento notturno, ha dichiarato che “se i russi processeranno i prigionieri ucraini a Mariupol, qualsiasi negoziato con la Federazione Russa sarà impossibile“.

La preoccupazione del presidente ucraino si rivolge non solo ai possibili negoziati costantemente in crisi, bensì anche al 24 agosto, giorno dell’indipendenza ucraino: secondo quanto afferma, anche se “nell’area della Crimea si sente letteralmente che l’occupazione è temporanea e che l’Ucraina sta tornando”, Zelensky sottolinea che il pericolo di possibili attacchi delle truppe russe è concreto nel giorno dell’Indipendenza.

Secondo quanto dichiarato dal governatore regionale ucraino, Serhiy Gaidai, in “si è svolto un giuramento solenne e l’iniziazione di 30 scolari al movimento militare-patriottico della Giovane Guardia”, chiedendosi se “i genitori, o meglio le madri” hanno “capito le conseguenze future di ciò che è successo“, ma che “comunque permesso ai loro figli di partecipare all’evento e hanno osservato docilmente l’assurdità che alla fine porta alla morte“.

LE ROTTE DEL COMMERCIO DEL GRANO

Secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa turco, stamattina sono partite dal porto ucraino di Chornomorsk altre due navi cariche di cereali. Le navi sono la Mv Great Arsenal diretta in Egitto con  25.500 tonnellate di mais e la Mv Marant diretta in Grecia con 5.300 tonnellate di grano.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA