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Le fiamme sarebbero nate dall’inserimento nel compattatore di un pezzo rovente o facilmente infiammabile

L’incendio che ha distrutto la Nitrolchimica di San Giuliano Milanese sarebbe nato da un errore umano.

Grazie all’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza delle ditte limitrofe la Procura di Lodi sta trovando indizi su come sia nato il rogo che mercoledì sera ha colpito la Nitrolchimica. Dai video si vedrebbe infatti l’operaio, che si trova ancora ricoverato al reparto Grandi ustionati del Niguarda, inserire manciate di rifiuti all’interno di un compattatore al momento della prima vampata.

Secondo le ricostruzioni l’uomo probabilmente avrebbe inserito un pezzo rovente o facilmente infiammabile all’interno del compattatore, la vampata sarebbe nata lì e propagata da una cisternetta per il trasporto di materiali. L’operaio avrebbe cercato di caricare la cisternetta su un muletto e spostarla, invece di contenere le fiamme con un estintore, e la cisterna sarebbe finita a contatto con un serbatoio di solventi e facendolo esplodere. Da qui una reazione a catena avrebbe causato il maxi rogo.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA