Nella notte incidente per un autobus che trasportava migranti. Morti i due autisti
Mentre le polemiche sulle crisi migratorie nel Mediterraneo impazzano, anche stanotte non si sono fermati gli sbarchi. Le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza hanno soccorso 204 persone sbarcate a Lampedusa, dove erano già presenti 4.200 migranti, tra cui 257 minori non accompagnati, con l’hotspot di contrada Imbriacola arrivato a ospitare quasi 7mila persone.
L’emergenza a Lampedusa, come si è visto nei giorni scorsi con i botta e risposta fra Italia, Francia e Germania, ha ripercussioni in tutta Europa. Anche l’Austria, preoccupata dalla situazione, ha intensificato il monitoraggio al Brennero.
Proprio per affrontare l’annosa questione, una delegazione della Commissione Europea si è recata oggi in visita nell’isola per constatare la situazione di persona e sviluppare tutte le soluzioni possibili. A latere, il ministro dell’Interno Piantedosi ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo Darmanin, anche per stemperare le tensioni con la Francia sul tema. Entrambi hanno concordato che la priorità va data al blocco delle “partenze”.
A proposito prende parola anche Macron: «questa situazione dimostra che l’immigrazione è un fenomeno che riguarda tutti gli europei – afferma il presidente. – L’Europa deve proteggere meglio le proprie frontiere» aggiunge facendo eco a Darmanin. «La nostra responsabilità è prima di tutto quella di prendersi cura delle persone che sono arrivate» continua assicurando che “delle decisioni saranno prese“.
Da Berlino invece il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha spiegato che quello compiuto dalla Germania sia stato “un segnale” per l’Italia in merito all’interruzione dei rimpatri sanciti dalla Convenzione di Dublino. Hebestreit ha inoltre sottolineato come circa l’80% dei profughi che arrivano in Germania non sono stati precedentemente controllati dagli altri Paesi di provenienza. In segno distensivo il portavoce ha poi detto di essere sicuro che con “i nostri amici a Roma” si troverà un modo per uscire dall’impasse.
Incidente sull’A1 coinvolge bus di migranti, morti due autisti
Le tragedie non finiscono in mare: questa notte poco dopo le 2 sull’A1 un grave incidente ha visto coinvolti un veicolo e un bus della Prefettura di Agrigento che stava trasferendo migranti da Porto Empedocle ai centri di accoglienza in Piemonte. Lo scontro è stato fatale per due autisti.
Le vittime, Alberto Vella e Davide “Daniel” Giudice erano di Favara e avevano rispettivamente 32 e 34 anni. Almeno 25 migranti sono rimasti feriti. Giudice, che aveva appena ottenuto un trasferimento nel suo agrigentino, era al suo primo viaggio con l’azienda di autolinee Patti Tour. Il Comune di Favara ha indetto lutto cittadino.
Tajani: “situazione in Africa non è esplosiva è già esplosa”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’assemblea di Confindustria, ha parlato del tema della migrazione.
«Non dobbiamo sottovalutare quello che succede in Africa, ne parleremo anche alle Nazioni Unite.
Durante la nostra missione dobbiamo assolutamente chiedere una presenza dell’Onu perché la situazione in Africa non è esplosiva è già esplosa – dichiara il ministro. – L’Italia farà tutto quello che deve fare, serve una visione strategica». Tajani aggiunge poi che “servono dei provvedimenti per fermare i flussi migratori. Bisogna andare avanti con i rimpatri. L’Europa non può far finta di nulla e sono convinto che la Francia comprenderà i nostri problemi. Appena tornato dagli Usa andrò in Francia e Germania. Il governo è determinato e probabilmente in Cdm affronteremo la situazione, lunedì potremmo prendere dei provvedimenti, ma deve essere chiaro che l’azione dell’Italia non basta“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/CIRO FUSCO