In una nota Palazzo Chigi fa sapere che c’è stata “piena collaborazione”
Giovedì 1 giugno a Palazzo Chigi si è tenuto un incontro tra il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto, il sottosegretario Alfredo Romano, il segretario generale di Palazzo Chigi Carlo Deodato e la Corte dei Conti (rappresentata dal presidente Guido Carlino, dal presidente aggiunto Tommaso Miele, dal procuratore generale Angelo Canale e dal segretario generale Franco Massi).
«Sono stati affrontati i temi legati all’attuazione del Pnrr, all’utilizzo del Fondo complementare, all’attività di controllo della Corte dei Conti – ha scritto Palazzo Chigi in una nota – È stata condivisa la necessità di una piena e leale collaborazione tra le istituzioni e ribadita la volontà di rafforzare il confronto e il dialogo, con l’adozione, nel rispetto delle competenze, di un modello di relazione e scambio di informazioni più intenso e puntuale. Prendendo atto della contrarietà della Corte, già manifestata con gli esecutivi precedenti nel 2020 e nel 2021, sul cosiddetto ‘scudo erariale’, il Governo ribadisce la necessità della proroga fino al 30 giugno 2024, ma auspica e si impegna a un confronto con la Corte per l’elaborazione di una disciplina più aggiornata e stabile. Il tavolo comune tra Governo e Corte dei Conti sarà avviato già dalla settimana prossima».
«Il Governo e la Corte dei Conti colgono l’occasione del Pnrr per innovare la collaborazione attraverso l’istituzione di un comune tavolo di lavoro, nella prospettiva di una revisione dei seguenti istituti – si legge ancora nella nota – Disciplina della responsabilità erariale; Meccanismo del controllo concomitante; Adozione di un codice dei controlli».
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK
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