L’accusa per l’omicidio è arrivata dopo 18 mesi dal fatto e ha mostrato un grande complotto per uccidere il leader
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso noto che per l’omicidio di Jovenel Moise, presidente di Haiti, sono stati accusati un cittadino colombiano e tre haitiani-americani.
L’accusa, arrivata dopo 18 mesi dal fatto, ha mostrato una grande complotto per uccidere il leader e prendere successivamente potere. La cospirazione venne sostenuta da un ex giudice della Corte Suprema haitiana, da mercenari colombiani e anche grazie al supporto di una spedizione clandestina di armi dagli Stati Uniti.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/ANDRE COELHO