ANSA/EPA/JAGADEESH NV

L’attivista e giornalista era stata arrestata a giugno con l’accusa di aver “falsificato documenti” che avrebbero mostrato il coinvolgimento dei funzionari del Gujarat delle violenze durante le rivolte del 2002

La Corte Suprema indiana ha concesso la libertà su cauzione all’attivista e giornalista Teesta Setalvad, co-fondatrice dell’organizzazione Citizens for Justice and Peace in difesa delle vittime delle violenze durante le rivolte del Gujarat del 2002.

Setalvad, 60 anni, si trovava in carcere da due mesi con l’accusa di avere creato una campagna diffamatoria, basata su presunti documenti falsi, con il fine di incolpare funzionari dello Stato delle violenze che portarono alla morte di oltre 1000 persone, prevalentemente musulmane. All’epoca il Gujarat era governato dall’attuale primo ministro Narendra Modi.

L’attivista era stata arrestata a giugno dopo che la Corte Suprema aveva sollevato da ogni accusa tutte le autorità.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/JAGADEESH NV