L’Africa Subsahariana destinata a diventare un hotspot globale dell’inquinamento delle acque superficiali
Da uno studio dell’Università di Utrecht si prospetta uno scenario al limite del catastrofico. Entro il 2100 infatti fino a 5,5 miliardi di persone potrebbero essere colpite dall’inquinamento delle acque superficiali.
I dati sono stati pubblicati su Nature Water e dimostrano come l’Africa Subsahariana sarà un hotspot globale dell’inquinamento delle acque superficiali entro la fine del secolo a causa di cambiamento climatico e gli agenti inquinanti dell’acqua.
Le proiezioni studiate da Edward Jones e il suo team si sono basate su un modello di qualità delle acque superficiali ad alta risoluzione e hanno ipotizzato diversi possibili scenari socioeconomici giungendo a scoprire che entro il 2100 sarebbero 5,5 miliardi le persone colpite dall’inquinamento delle acque.
La popolazione colpita dell’inquinamento entro quell’anno è compresa tra il 17-27% per la salinità, tra il 20-37% per l’organico e il 22-44% per gli agenti patogeni.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY