Mentre si attende la chiusura della 30^ giornata di Serie A, i fari sono già puntati sulle semifinali di Coppa Italia. Per l’Inter, la primavera sarà bollente

Il rigore sbagliato dal milanista Gimenez sul 2-1 al Maradona ha decretato che mister Inzaghi non avrà neanche una placida notte in aprile. Se il Milan fosse riuscito ad agguantare il pareggio contro un Napoli in affanno nel finale, l’Inter avrebbe chiuso la 30^ giornata con 5 punti sulla squadra di Conte. Una posizione che avrebbe permesso ai nerazzurri, vittoriosi a San Siro contro l’Udinese, di affrontare l’aprile terribilis (11 le partite da disputare tra Coppa Italia, Champions e Campionato) con meno ansia. 

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In serata si giocheranno VeronaParma, alle 18 e 30, con entrambe le compagini a caccia di punti tranquillità, e, in prime time, Lazio-Torino, con gli uomini di Baroni che crederanno nella Champions (4° posto) fino all’ultima giornata.

Altro momento saliente della giornata, è stato senza dubbio il flop dell’Atalanta a Firenze: i sogni scudetto dei nerazzurri di Gasperini si sono definitivamente infranti contro un Kean in grande spolvero. Sarebbe potuta essere la prima provinciale a vincere uno scudetto dopo il Verona del compianto Bagnoli, nel campionato esattamente di 40 anni fa. Un calcio d’altri tempi, purtroppo. 

Kean irrefrenabile – ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Il Bologna sembra sentirsi ormai a suo agio tra le big, consolidando la sua quarta posizione sabato a Venezia, squadra con ormai poche speranze di mantenere il suo posto nella massima serie. Sempre sabato, Tudor ha dato un’ulteriore conferma alla regola della “probabile vittoria di una squadra quando cambia allenatore” (i bookmakers lo sanno bene): la Juventus ha battuto allo Stadium un Genoa nell’occasione non troppo agguerrito, e resta appena sotto la zona qualificazione Champions

Hanno completato la giornata il pareggio per 1-1 dell’Empoli con la rivelazione di stagione Como, e la vittoria di misura della Roma nel campo di un Lecce alla disperata ricerca di punti salvezza. 

Tutto sommato non è stata una giornata ricca di colpi di scena e la classifica rimane pressoché invariata: l’Inter in testa a 67, con tre punti di vantaggio sul Napoli, seguito a -6 dall’Atalanta, tallonata da Bologna (che al momento è in zona Champions) e Juventus. La Roma è a -3 dai bianconeri ma (cosa molto importante) a +1 dalla Lazio, che viaggia a pari punti (51) con la Fiorentina. Il Milan resta distanziato a 47, esattamente a metà classifica, seguito dal gruppone delle squadre “tranquille”: in 10 punti ci sono Torino, Genoa, Como, Verona e Cagliari. Parma e Lecce solo le capoliste della zona che scotta, con 25 punti, seguite da Empoli, Venezia e Monza, attualmente in zona retrocessione. 

Dopo i match di questa sera, che chiuderanno la 30^ giornata su 38, già domani, martedì, scoccherà l’ora della Coppa Italia con la prima semifinale, EmpoliBologna, cui seguirà, mercoledì, il sempre impegnativo derby della Madunina. Gli uomini di Inzaghi saranno poi impegnati, per il Campionato, sabato a Parma e, soprattutto, martedì 8 a Monaco di Baviera. Un primo tris delle 11 partite che i nerazzurri hanno in calendario in aprile, ma è il prezzo del triplete, baby. 

La Curva Sud, regno dei tifosi della Sampdoria – SHUTTERSTOCK

Infine, due notizie sui cosiddetti campionati minori che hanno attirato l’attenzione del grande pubblico. In Serie B, ha fatto scalpore il tonfo per 3-0 della Sampdoria in casa contro il Frosinone: un risultato che ha fatto precipitare i blucerchiati al terzultimo posto con la Reggiana, sopra solo a Salernitana e Cosenza; l’incubo della retrocessione è reale. In Serie C, invece, si è assistito a un cambio al vertice nel Girone A, con il LR Vicenza che ha sorpassato il Padova, dopo un inseguimento durato 34 giornate. 

Insomma, come ogni anno, nei campionati italiani il bello deve ancora venire e, si sa, a primavera si balla!

di: Giulia GUIDI

foto: ANSA/SHUTTERSTOCK