L’ok dalle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera
Le Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato l’emendamento al decreto Omnibus, presentato da Forza Italia, che prevede che le intercettazioni potranno essere trascritte solo se rilevanti.
Nel verbale, riporta LaPresse, “potrà essere trascritto soltanto il contenuto delle comunicazioni intercettate rilevante per le indagini” mentre “i contenuti non rilevanti ai fini dell’indagine non sono trascritti neppure sommariamente e nessuna menzione ne viene riportata nei verbali e nelle annotazioni della polizia giudiziaria”. L’emendamento, accantonato ieri, 20 settembre, è stato, poi, riformulato.
Approvato anche un emendamento che prevede che le cosiddette intercettazioni “a strascico” siano ammesse solo per i reati per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza. L’emendamento, accantonato e poi riformulato, modifica l’articolo 270 del codice di procedura penale, e recita: «i risultati delle intercettazioni non possono essere utilizzati in procedimenti diversi da quelli nei quali sono stati disposti, salvo che risultino indispensabili per l’accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza».
Non tardano ad arrivare le prime reazioni. «La verità – ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso – è che avete eliminato in questo modo la possibilità di continuare a intercettare nel caso di reati contro la Pubblica amministrazione».
di: Francesca LASI
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