Il primo semestre del 2022 registra un segnale positivo per la libertà di stampa in Italia, maggior numero di intimidazioni a Roma
Sono calate del 43% le intimidazioni ai danni dei giornalisti nei primi 6 mesi del 2022 rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal report pubblicato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale – Dipartimento della Pubblica sicurezza, pubblicato sul sito del ministero dell’Interno.
Nel primo semestre dell’anno gli atti intimidatori sono stati 64, 8 sono stati ricondotti alla criminalità organizzata e 37 a contesti politico/sociali. Il 20% dei casi censiti sono stati commessi ai danni di sedi di redazioni giornalistiche, mentre l’80% degli atti intimidatori totali ha visto coinvolti 57 professionisti dell’informazione, di cui 16 donne (28%) e 41 uomini (72%).
Nei primi 6 mesi dell’anno precedente erano stato censiti 113 atti intimidatori (con una crescita del 14% rispetto al 2020) e il 28% delle intimidazioni erano avvenute sui social network.
A capitanare la classifica con il maggior numero di intimidazioni è Roma (11 eventi), seguono Napoli (7), Milano (6) e Bari (quattro).
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY