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Intitolato al fondatore di Forza Italia il Belvedere di Palazzo Lombardia

In occasione di quello che sarebbe stato il suo 87esimo compleanno è stata svelata la targa al Belvedere al 39esimo piano di Palazzo Lombardia, intitolato a Silvio Berlusconi.

Si legge sulla targa: “imprenditore visionario e innovativo, uomo delle istituzioni e politico lungimirante, protagonista nello sport“. A celebrarlo e ricordarlo era presente il fratello, Paolo, che ha spiegato come fosse “un imprenditore speciale, uno di quelli che lasciano il segno. Qualunque impresa di Silvio era un’impresa per cui il territorio si arricchiva“. “Inutile dire quanto ci manchi, ma ci portiamo nel cuore il suo insegnamento, i suo valori sono con noi, l’ottimismo, l’etica del lavoro, la capacità di realizzare sogni apparentemente impossibili” ha aggiunto la figlia Barbara.

Prosegue Barbara Berlusconi: «per noi milanesi e lombardi questo è un luogo iconico dal quale si può ammirare Milano nella sua bellezza, “la mia Milano” come diceva mio padre, che gli ha dato tanto e gli ha permesso di dare lavoro a tante persone. Sono però qui per ricordarlo come figlia, è sempre stato un padre amorevole dal cuore buono e animo nobile».

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha spiegato: «è il luogo dell’incontro delle persone e delle idee, su cui si tirano le somme sul passato e si cerca di progettare il futuro, è il luogo da cui si può vedere tutta Milano e parecchi luoghi cari a Berlusconi, come San Siro che era sicuramente parte del suo cuore. Credo si possa dire che lui era un grande lombardo che ha saputo interpretare i valori di questa regione di cui era innamorato come la determinazione, l’ingegno, la creatività e il non fermarsi mai davanti alle difficoltà abbinati a una grande umanità e solidarietà. Berlusconi meglio di chiunque altro rappresentava l’essere lombardo».

Presenti alla cerimonia anche Fedele Confalonieri, Adriano Galliani, Matteo Salvini, Licia Ronzulli, Alberto Barachini, Massimiliano Romeo, Paola Frassinetti, Paolo e Federico Romani.

La lettera dei figli

I figli di Berlusconi hanno scritto una lettera, letta sul palco di Paestum dal ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia Antonio Tajani.

«Carissimi, Silvio Berlusconi per noi è stato il padre migliore che si potesse desiderare. Per voi il fondatore, la guida politica. Per tanti un grande imprenditore. Per moltissimi, semplicemente, Silvio… – si legge nella missiva – C’è un denominatore comune in tutto quello che Berlusconi è stato nella sua vita: l’amore. Amore per la sua famiglia. Amore per le sue imprese. Amore per l’Italia. Amore per la libertà. Fi ha incarnato proprio la sua viscerale spinta per la libertà. Oggi spetta a voi tenere viva questa passione, proseguendo lungo la linea ideale che lui ha indicato e tracciato. Con la stessa coerenza…».

«La nostra famiglia – prosegue la lettera – è al vostro fianco, in nome dell’amore che per sempre ci legherà al nostro papà e del rispetto per tutto ciò per cui ha combattuto e in cui ha impegnato tutto se stesso. Ora il suo sogno politico deve essere il cuore pulsante di Fi e di tutti coloro che credono in un Paese più democratico, più moderno, più libero”. Un ”grazie sincero, quindi, – concludono – e in bocca al lupo per questo appuntamento, che avrà sicuramente il successo che merita. Se fosse lì con voi, se potesse sentire il calore della vostra vicinanza, che peraltro conosceva bene, pensiamo che nostro Padre considererebbe questo il regalo più bello per il suo compleanno»

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI