Il ministero degli Esteri di Teheran critica le voci apparsi sui media americani su un presunto attacco ai danni dell’Arabia Saudita
Le tensioni in Iran non accennano a fermarsi. Stando ai video riportati dalla Bbc, infatti, nuovi scontri tra le forze di sicurezza iraniane e i cittadini sarebbero scoppiati oggi in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Hadis Najafi.
Le autorità hanno chiuso il cimitero dove riposa la giovane donna, uccisa 40 giorni fa da un colpo di pistola mentre protestava vicino a Teheran. Nei video si vedono manifestanti bloccare un’autostrada a Karaj, bruciare un veicolo e gridare slogan antigovernativi e il personale di sicurezza sparare gas lacrimogeni sulla folla.
L’Iran, intanto, torna a puntare il dito contro l’Occidente che starebbe alimentando tensioni in Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha infatti affermato che i Paesi occidentali starebbero dicendo che “Teheran si starebbe preparando a colpire l’Arabia Saudita“.
«Questo tipo di notizie distorte è stato creato da alcuni circoli occidentali e israeliani per distruggere le relazioni con i Paesi della regione», ha detto il funzionario in merito a quanto apparso sui media americani, secondo i quali l’Arabia Saudita avrebbe condiviso informazioni con gli Stati Uniti su un “attacco imminente” dell’Iran contro obiettivi all’interno del suo territorio.
In risposta Joe Biden, durante un evento elettorale in California, ha dichiarato: “libereremo l’Iran, si libereranno molto presto“, in risposta a chi urlava dalla platea “Iran libero”.
Il botta e riposta da e verso Teheran avviene nel pieno delle proteste per la morte di Mahsa Amini e della loro presunta repressione violenta che ha causato indignazione da parte della comunità internazionale e conseguenti sanzioni. L’Iran, intanto, starebbe cominciando a volgere lo sguardo verso la Russia, ad esempio con il recente accordo con Gazprom.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA