Molavi Abdol Hamid chiede alle autorità di ascoltare il popolo
Non si placa l’ondata di proteste che ha travolto l’Iran dopo l’uccisione di Mahsa Amini. Per l’ottava settimana consecutiva le persone si sono riversate nelle strade di Teheran, Karaj, Sanandaj, Saghez, Shahin Shahr, Rasht, Eslamabad, Lahijan, Tabriz, Fasa, Kermanshah, Ahvaz, Bandar Lengeh ed Eslamabad-Gharb.
Sono soprattutto gli studenti a manifestare e scioperare disertando le lezioni. Alle grida per Amini si aggiungono gli slogan per il rilascio dei manifestanti arrestati e rapiti dalle autorità, oltre alla richiesta di rimozione del divieto d’ingresso alle aule e ai dormitori imposto ad alcuni studenti.
Anche il leader della preghiera del venerdì di Zahedan, Molavi Abdol Hamid, ha chiesto alle autorità della Repubblica Islamica di “ascoltare la gente” e di concedere un “referendum sotto la supervisione di organi internazionali“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/DAN HIMBRECHTS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT