Così il presidente iraniano contro le proteste per la morte della 22enne Mahsa Amini

Ebrahim Raisi mostra il pugno di ferro contro le proteste scoppiate in tutto l’Iran (46 tra città, paesi e villaggi), e non solo, dopo la morte di Mahsa Amini.

«Non possiamo permettere che alcune persone creino il caos e disturbino la sicurezza della società», dice il presidente iraniano ai media di Stato. Pur riconoscendo il diritto di manifestazione, Raisi si scaglia contro le aggressioni “contro la vita e la sicurezza delle persone“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/ABEDIN TAHERKENAREH