A 40 giorni dalla morte della giovane donna, migliaia di persone sono scese in piazza

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha rivolto oggi, 27 ottobre, un messaggio alla nazione, commentando l’attacco rivendicato dall’Isis contro un luogo di culto a Shiraz, nell’Iran meridionale. «L’intenzione del nemico è quella di interrompere i progressi del Paese, e quindi queste rivolte aprono la strada al terrorismo».

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le condoglianze al presidente iraniano Raisi dopo l’attacco e ha confermato “la disponibilità ad aumentare la cooperazione nella lotta al terrorismo”.

Intanto una ong ha riferito che le forze di sicurezza avrebbero aperto il fuoco sui manifestanti in piazza uccidendo una persona. Stando a quanto riporta al-Arabiya, l’emittente televisiva degli Emirati Arabi, le autorità iraniane avrebbero sottoposto agli arresti domiciliari i familiari di Mahsa Amini per motivi ancora sconosciuti.

Ieri in Iran migliaia di persone si sono recate sul luogo di sepoltura di Mahsa Amini e poi si sono riversate nelle strade, protestando contro l’ingiusta morte della ragazza, uccisa perché indossava male il velo, e di tutte le altre che, come lei, hanno fatto la stessa fine a causa delle leggi del Governo.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/SEDAT SUNA