La tensione nel Paese è altissima dove si sono succedute diverse contestazioni, in occasione del Giorno del ricordo dei caduti

Non solo Festa della Liberazione e anniversario della Rivoluzione dei garofani portoghesi: il 25 aprile iniziano anche le celebrazioni per il Yom HaAtzmaut, l’indipendenza dello Stato di Israele. Il Paese si appresta a festeggiare in un clima civile ancora teso per l’ondata di partecipate proteste contro Netanyahu, ma anche per il recente inasprimento delle tensioni con la Palestina.

L’allerta è massima al confine con la Cisgiordania, chiuso fino alla notte del 26 aprile. Nella serata del 25 invece si terranno le celebrazioni ufficiali che ricordano l’anniversario della fondazione dello Stato di Israele. È prevista una cerimonia sul Monte Herzl di Gerusalemme.

Gli oppositori del Governo invece hanno annunciato una “contro-celebrazione” separata, nel centro di Tel Aviv.

Oggi Israele celebra anche il Giorno del ricordo dei suoi caduti. Durante la commemorazione nel cimitero militare di Beer Sheva nel Negev si sono registrati diversi incidenti all’arrivo del ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir, con una serie di colluttazioni fra i suoi sostenitori del partito di estrema destra Potenza ebraica e i suoi oppositori e detrattori, che lo accusano anche per non aver prestato servizio militare.

In mattinata a Silwad in Cisgiordania c’è stata una sparatoria nella quale è rimasto ferito un israeliano. I colpi sono stati esplosi da un veicolo e al momento “i soldati sono all’inseguimento del terrorista” come a assicurato il portavoce militare.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN