Mohammed Halabi, che si è sempre dichiarato innocente, dovrà scontare 12 anni di carcere con l’accusa di aver trasferito fondi ad Hamas

Il tribunale distrettuale di Beersheva, nel sud di Israele, ha condannato per appropriazione indebita a 12 anni di carcere Mohammed Halabi, l’ex direttore palestinese della ONG World Vision nella Striscia di Gaza. Lo rende noto Afp.

Lo scorso giugno Halabi era stato dichiarato colpevole di aver sottratto decine di milioni di dollari a beneficio del movimento islamista armato Hamas, di aver preso parte al gruppo terroristico e aver “trasmesso informazioni”. La condanna pronunciata oggi include gli ultimi 6 anni di detenzione.

Halabi si è sempre dichiarato non colpevole mentre il suo avvocato, Maher Hanna, ha sempre denunciato il “processo politico”. «Ha detto che era innocente – ha dichiarato il legale dopo la pronuncia della condanna, annunciando che intende impugnare la sentenza. – Non ha fatto nulla e non ci sono prove contro di lui. Al contrario, ha dimostrato in tribunale di essersi assicurato che nessun denaro fosse trasferito ad Hamas. Maometto contava sulla giustizia e pensava che alla fine la giustizia avrebbe prevalso».

Un’inchiesta condotta dalle autorità australiane dopo lo stop ai finanziamenti per World Vision, inoltre, oltre a una seconda indagine commissionata dalla ONG World Vision, aveva concluso che non c’erano prove a sostegno dell’accusa di appropriazione indebita. L’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha espresso “serie preoccupazioni” per “mancanza di prove” e “standard internazionali per un equo processo non rispettati“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/JALIL REZAYEE