Secondo le forze di difesa israeliane dietro al lancio di razzi del Libano, definito “il peggiore dal 2006”, ci sarebbe Hamas
Sale la tensione in Medio Oriente. Sono state udite delle esplosioni a Gaza poco dopo che l’esercito israeliano ha annunciato attacchi aerei.
Secondo quanto riportato da un portavoce militare con gli attacchi missilistici sono stati colpiti oltre 10 siti di Hamas a Gaza e altri tre nel sud del Libano. Il portavoce ha inoltre dichiarato che Hamas ha lanciato 44 razzi su Gaza e uno è caduto su una casa a Sderot, ma non ha causato vittime. 14 razzi sono caduti in un’area aperta, 8 sono stati intercettati, 12 son finiti in mare e 9 sulla Striscia di Gaza.
Il Libano lancia razzi contro Israele
Le forze di difesa israeliane hanno riferito che il Libano ha lanciato 34 razzi contro Israele in quello che hanno definito “il peggior attacco dal conflitto tra i due Paesi del 2006”.
Il sistema di difesa Iron Dome ne avrebbe intercettati 25, mentre almeno cinque vettori avrebbero colpito il territorio israeliano, causando due feriti lievi. Nonostante nessuno dei razzi sia caduto su suolo urbano, il sindaco della città di Nahariya, Ronen Marelly ha dichiarato l’apertura di rifugi antiaerei pubblici.
Il portavoce delle forze di difesa israeliane Daniel Hagari, citato da The Times of Israel, ha affermato dietro il lancio di razzi ci sarebbe il gruppo palestinese Hamas. Durante un briefing con i giornalisti Hagari ha dichiarato che l’esercito sta esaminando l’eventuale coinvolgimento dell’Iran nell’attacco.
Hagari ha, poi, sottolineato che il lancio di razzi è avvenuto nel mezzo degli scontri tra la polizia israeliana e i palestinesi alla moschea di Al-Aqsa di Gerusalemme.
Il portavoce militare ha, inoltre, riferito che sono stati lanciati colpi di mortaio verso Metulla, città israeliana dell’Alta Galilea. Dopo ricerche sul terreno, sono stati trovati i frammenti. Non ci sarebbero vittime o danni, ma la popolazione di Metulla ha avuto l’ordine di entrare nei rifugi o nelle stanze protette delle loro abitazioni.
L’agenzia ufficiale libanese ha parlato di bombardamenti da parte dell’artiglieria israeliana dopo il lancio dei razzi, ma l’esercito israeliano sostiene che Israele non ha risposto al lancio di razzi.
Netanyahu: “colpiremo i nostri nemici”
«Colpiremo i nostri nemici e pagheranno un prezzo per ogni loro azione – ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante la riunione del Gabinetto di sicurezza – I nostri nemici non devono sbagliarsi, il dibattito interno in Israele non ci impedirà di agire contro di loro. Siamo tutti uniti».
Netanyahu ha, poi, sottolineato che Israele “non ha alcuna intenzione di cambiare lo status quo sul Monte del Tempio” (la Spianata delle Moschee, NdR) e ha fatto un appello a “calmare gli animi” anche se il governo israeliano “agirà con determinazione contro gli estremisti che praticano la violenza”.
Lo Stato ebraico ha riferito di non aver risposto all’azione militare dal Libano Il ministro della Difesa Yoav Gallant, nel frattempo, ha dato mandato di preparare “tutte le opzioni di risposta”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/MOHAMMED SABER