In Italia non è applicata in maniera adeguata la legislazione nazionale
La Commissione europea ha deciso di sottoporre l’Italia all’esame della Corte di giustizia dell’Unione europea per mandare avanti la discriminazione dei docenti stranieri.
Questo è dovuto al fatto che nel nostro Paese non è applicata in maniera adeguata la legislazione nazionale che recepisce le norme dell’Ue sulla libera circolazione dei lavoratori. A dirlo è l’Esecutivo Ue.
Ai sensi del diritto dell’Ue, i cittadini dell’Ue che esercitano il loro diritto alla libera circolazione non devono essere discriminati a causa della loro nazionalità per quanto riguarda l’accesso all’occupazione e le condizioni di lavoro. La legge italiana fornisce un quadro accettabile per la cosiddetta ricostruzione delle carriere dei lettori stranieri nelle università italiane. Ciò è stato riconosciuto dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-119/04.
di: Alice GEMMA
FOTO: PIXABAY