Le accuse sono state avanzate da una ex manager parte del team del cantante per 18 mesi. Lui risponde dichiarando che la loro relazione era consensuale
Guai per il cantante country Jimmie Allen. Un ex manager della sua ex società di management, al momento sconosciuta, infatti, ha raccontato a Variety di aver subito aggressioni e abusi sessuali.
In particolare la donna sarebbe stata violentata e abusata sessualmente in diverse occasioni nell’arco dei 18 mesi in cui ha lavorato per il team del cantante 37enne. Immediate le reazioni nel mondo della musica: l’etichetta Stoney Creek Records, del gruppo BBR Music Group, ha già sospeso il contratto con Allen e il suo nome è stato rimosso dalla line-up del festival di musica country CMA Fest di quest’anno.
Jimmie Allen, tuttavia, ha negato ogni cosa e ha annunciato che si tutelerà dalle accuse: «riconosco che abbiamo avuto una relazione sessuale durata quasi due anni. Durante questo periodo lei non mi ha mai accusato di nulla di sbagliato e ha parlato del nostro rapporto e della nostra amicizia come di qualcosa che voleva continuare a tempo indeterminato», ha dichiarato il cantante, sottolineando che la sua relazione con la donna era consensuale.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/ETIENNE LAURENT