Putin: “pace solo se Kiev accetta annessioni Russia”. Energoatom: “arrestato direttore centrale”. Mosca ammette: “le nostre truppe si sono ritirate da Lyman”
Andriy Yermak, capo dell’Ufficio di presidenza dell’Ucraina, durante un colloquio con il presidente del Copasir Adolfo Urso, ha ribadito le congratulazioni a Fratelli d’Italia per la vittoria, invitando la leader Giorgia Meloni a Kiev: “Saremmo felici se l’Italia diventasse uno dei garanti della sicurezza per l’Ucraina”, ha detto Yermak.
Vladimir Putin è stato chiaro in merito all’eventuale fine della guerra: Kiev deve accettare le annessioni delle quattro regioni, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia alla Federazione Russa.
La situazione al fronte
Secondo quanto affermato dal governatore locale Oleh Syniehubov, citato dall’agenzia Ap online, sarebbe stati uccisi 20 civili ucraini, tra cui 10 bimbi, presi a colpi d’arma da fuoco nella regione di Kharkiv nel nord-est del Paese, mentre stavano cercando di lasciare la zona con le loro automobili.
Intanto, Volodymyr Zelensky nel corso del suo videomessaggio serale su telegram, ha affermato che “il nemico ha iniziato questa giornata con un’uccisione deliberata e assolutamente calcolata di ucraini a Zaporizhzhia“, con un “attacco missilistico a un corteo di civili causando 30 morti e quasi 100 feriti“.
Nel frattempo, Odessa corre ai ripari e si prepara all’offensiva nucleare, riaprendo i bunker in cui rifugiarsi in caso di attacco. Sotto la città, infatti, ci sono quasi 3.000 chilometri di cunicoli scavati nella pietra arenaria in cui rifugiarsi.
Nelle ultime ore, oltre 50 attacchi sono stati lanciati dall’esercito russo, soprattutto nella regione di Donetsk: «Le truppe della Federazione russa si stanno concentrando sull’occupazione completa della regione di Donetsk e il mantenimento dei territori temporaneamente catturati dell’Ucraina, oltre che all’interruzione delle azioni delle forze di difesa in alcune aree», scrive lo Stato maggiore dell’esercito ucraino su Fb, citato da Unian.
A Zaporizhzhia “gli occupanti russi hanno arrestato Igor Murashov, il direttore generale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia Igor Murashov, che ha la responsabilità principale ed esclusiva della sicurezza nucleare e delle radiazioni nell’impianto. La sua detenzione rappresenta un pericolo per il funzionamento della più grande centrale nucleare europea“, ha dichiarato su Telegram Petro Kotin, presidente della Società energetica statale Energoatom, citato da Ukrinform. Secondo Kotin, “ieri pomeriggio le forze russe hanno fermato Murashov mentre si recava dalla stazione a Energodar, è stato bendato e portato via” ha aggiunto.
I russi stanno lasciando la periferia nord ovest di Lyman, cittadina dove non sono segnalati ora combattimenti. Militari di Kiev sono arrivati anche a Torske, 16 chilometri a est di Lyman. Sempre secondo fonti ucraine, unità di Kiev hanno passato Lyman per procedere in direzione nord est, verso Kreminna, a 33 chilometri da Lyman.
Intanto le truppe ucraine “entrano” a Lyman, città chiave in mano ai russi nella regione orientale di Donetsk. L’esercito di Kiev ne ha proclamato ufficialmente l’ingresso e il ministero della Difesa di Mosca ammette: «A causa della minaccia di essere circondate, le truppe alleate si sono ritirate da Kransy Lyman verso posizioni più vantaggiose».
L’attacco dal Regno Unito
Il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo briefing dell’intelligence ha affermato che “la strategia di espansione della Russia ha portato all’uccisione di civili che ora afferma essere i suoi stessi cittadini”.
Nel report, è stato sottolineato che “le forze russe hanno quasi certamente colpito ieri il convoglio umanitario a sud-est della città di Zaporizhzhia. L’arma usata era probabilmente un missile russo di difesa aerea a lungo raggio utilizzato per l’attacco al suolo. Le scorte russe di tali missili sono molto probabilmente limitate e rappresentano una risorsa di alto valore progettata per abbattere aerei moderni e missili in arrivo, piuttosto che per essere utilizzata contro obiettivi terrestri. Il suo utilizzo nel ruolo di attacco al suolo è stato quasi certamente determinato dalla carenza generale di munizioni, in particolare di missili di precisione a più lungo raggio“.
Borrell: “la Russia è un nano economico, ma con bomba atomica”
L’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell intervenendo al Forum atlantico, ha affermato: “l’economia russa oggi è grande come quella dell’Italia in termini globali, ma in termini di capitale è tre volte inferiore. La Russia oggi è un nano economico, una grande stazione di servizio dove il proprietario ha la bomba nucleare, e questo cambia molte cose“, aggiungendo che la Russia “ha costruito una potenza dal petrolio e dal gas, ha rafforzato la sua influenza esterna vendendo armi, interferendo e partecipando a tutti i conflitti di cui potrebbe rappresentare un problema per l’Occidente“.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA