Il leader ucraino accusa: “Russia e Iran corresponsabili di terrorismo”
Un’esplosione avvenuta questo pomeriggio ha provocato un lungo squarcio nel gasdotto Urengoi-Pomary-Uzhhorod, causando tre morti e un ferito. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti citata da Ansa.
Le vittime erano dipendenti dell’azienda del gas che lavoravano al gasdotto. L’incidente è avvenuto nel distretto russo di Vurnarsky, nella Repubblica di Chuvash, a circa 680 km a est di Mosca.
Putin in Bielorussia
La situazione nelle quattro aree dell’Ucraina orientale – Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson – annesse da Mosca a settembre è “estremamente difficile”. Lo ha ammesso Vladimir Putin, durante la Giornata dei servizi di sicurezza celebrata in Russia, dove contestualmente ha ordinato ai servizi di sicurezza federali (FSB) di intensificare il lavoro di controllo e sorveglianza all’interno e ai confini del Paese.
Durante la visita del presidente russo Putin a Minsk, l’Ucraina ha rafforzato la difesa del confine con la Bielorussia temendo che la Russia stia preparando un nuovo attacco. Lo ha detto il viceministro dell’Interno Yenin dopo l’annuncio che le truppe russe di stanza in Bielorussia condurranno esercitazioni militari congiunte con Minsk.
Al fronte
Le forze ucraine hanno respito ieri gli attacchi russi vicino a 10 insediamenti nelle regioni di Lugansk e Donetsk nell’est del Paese, come rende noto lo Stato maggiore dell’esercito di Kiev.
Nuovi bombardamenti hanno colpito la città russa di Shebekino nella regione di Belgorod: l’attacco ha provocato l’interruzione delle forniture idriche ed elettriche. Ci sarebbe almeno una vittima. Bombe anche sul quartiere residenziale di Kherson dove un civile è rimasto ucciso e altri due feriti. Danneggiati un gasdotto e le linee elettriche.
Nella regione di Kiev intanto dopo i recenti attacchi russi “la situazione della fornitura di energia elettrica rimane critica, l’80% della regione è senza elettricità”. Lo ha riferito sul proprio canale Telegram Oleksii Kuleba, Capo dell’amministrazione regionale di Kiev. “La situazione più difficile – aggiunge- è nei distretti di Buchanskyi, Vyshgorodskyi, Obukhivskyi e parzialmente Fastivskyi. Si tratta di oltre 30 comunità”.
Zelensky attacca Russia e Iran
Il presidente ucraino Zelensky è tornato ad attaccare, oltre la Russia, anche l’Iran: «questo è il terrorismo internazionale di due regimi, ne saranno corresponsabili. La mattinata odierna in diverse regioni e città del nostro paese è stata, purtroppo, rovinata dal caratteristico suono degli ‘shaheed’ iraniani. Ma la maggior parte di loro fortunatamente non è riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati , e questo ha reso la nostra mattina un po’ migliore. 30 droni sono stati abbattuti: un buon risultato. Ringrazio tutti i nostri combattenti antiaerei, i piloti, i gruppi mobili di fuoco per questo risultato e per la protezione del cielo ucraino».
Il leader ucraino ha poi chiesto un ‘black-out’ mondiale a sostegno dell’Ucraina: alle istituzioni e ai cittadini di tutto il mondo Zelensky chiede di spegnere le luci di istituzioni e monumenti ma anche quelle natalizie nelle singole case domani 21 dicembre, dalle 20:00 alle 21:00 ora di Kiev, come gesto di solidarietà con il Paese invaso dai russi e che da settimane è nel mirino di attacchi alle strutture energetiche. Lo riporta AGI.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA/FILIP SINGER