Da oltre 50 anni l’azienda si distingue nel settore della bicicletta, con un passato nelle corse e un futuro nella mobilità sostenibile
L’Italia del domani si muove su due ruote: ne parliamo con la F.lli Masciaghi, un’azienda che da oltre 50 anni si occupa proprio di biciclette, offrendo un prodotto solido, di qualità e per tutte le esigenze a un prezzo accessibile. Le parole chiave delle sue attività oggi sono sostenibilità, formazione e internazionalizzazione. Ce le spiega l’amministratore delegato Paolo Baretta.
Come nasce e di cosa si occupa l’azienda?
«La F.lli Masciaghi nasce nel 1967 in un piccolo garage di Monza. Nel 1974 si sposta a Cavenago Brianza e nel 1997 nell’attuale stabilimento di 21mila metri quadrati a Basiano. Da sempre il core business dell’azienda è il prodotto bicicletta, orientato verso tutte le fasce di mercato, con una breve ma intensa stagione tra il 1994 e i primi Duemila nel mondo del ciclismo sportivo. Oggi la F.lli Masciaghi si rivolge a chi cerca una bicicletta come mezzo di trasporto e come mezzo di divertimento, un prodotto di qualità a un prezzo accessibile. L’offerta è data da una vasta gamma che include diversi marchi: Coppi per bici sportive e city bike, Gloria per city bike esclusive e di pregio, Hogan e Frejus per i canali della GDO, Girardengo per l’online e il promozionale, oltre ad attività in Private Label e, negli ultimi anni, a un prodotto in forte crescita: l’e-bike».
F.lli Masciaghi si distingue per un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una componentistica molto solida e, soprattutto, per una distribuzione capillare, a livello nazionale e internazionale, che include diversi Paesi europei (Polonia, Germania, Inghilterra, Francia) e si estende fino all’America Centrale, l’Africa e l’Asia.
Come vi state muovendo nell’ambito della mobilità sostenibile?
«Attualmente stiamo lavorando a un progetto che si inserisce nel quadro creato dalla Legge 77/2020 che obbliga le aziende con più di 100 dipendenti a creare la figura del Mobility Manager. Abbiamo già firmato i primi contratti con grandi gruppi italiani: noi offriamo il nostro prodotto, principalmente ma non esclusivamente e-bike, ai dipendenti a prezzi concordati e con la possibilità di un tagliando gratuito e di forme di finanziamento per l’acquisto. Questo tipo di servizio si sposa molto bene con le aziende che hanno dei programmi di fringe benefits e in generale si inserisce perfettamente nell’attualità, con la crescita della rete ciclabile italiana e gli obiettivi del Pnrr. Per incentivare lo sviluppo del progetto, inoltre, abbiamo stretto una collaborazione con un’azienda di Bergamo che ci fornisce una reportistica approfondita di quelli che sono i benefici per l’ambiente, sì, ma anche i vantaggi economici per il singolo dipendente, il suo risparmio. Abbiamo riscontrato un forte interesse in tal senso».
Nei vostri piani di crescita futura rientra anche lo sviluppo del personale…
«Esatto. All’inizio del 2023 l’azienda è stata acquisita da PE Industrial e una delle prime azioni messe in campo dopo l’operazione è stata portare tutta quella parte di produzione fatta in precedenza da linee esterne all’interno dello stabilimento con l’obiettivo di mantenere la qualità del prodotto e raggiungere una maggiore flessibilità sul mercato. Per farlo, tuttavia, avevamo bisogno di assumere personale e ovviamente formarlo: in collaborazione con il Gruppo Adecco quindi abbiamo definito il progetto per l’apertura di una Academy e tramite questa abbiamo assunto e formato il primo gruppo di 10 persone, successivamente ne verranno assunte altre 10 che saranno formate proprio dai loro predecessori in un ciclo di formazione continua. Così riusciremo a internalizzare tutta la produzione e raggiungere le 6/7 linee che ci servono per la nostra produzione annuale».
Nei cantieri della F.lli Masciaghi ci sono anche importanti piani di internazionalizzazione con l’incremento delle vendite Web sia B-to-C che B-to-B, ma soprattutto con l’ulteriore sviluppo della rete di agenti internazionali, in particolare in Germania e Spagna. Dopo l’espansione in Nord Europa, si punterà al Nord America dove approdare “pedalando” con una strategia chiara e definita.