Liquidati 113 miliardi in 7 mesi

La guerra fredda in corso fra Pechino e Washington, aggravata dai recenti sviluppi sui rapporti diplomatici fra gli Usa e Taiwan, corre anche e soprattutto sui binari della finanza. La Cina prosegue infatti la sua dismissione dei titoli di Stato americani, con la somma detenuta che scende a 967,8 miliardi di dollari.

Lo confermano gli ultimi dati rilasciati dal Dipartimento del Tesoro statunitense.

Il trend non è recente e aveva visto già a maggio scendere i titoli di Stato Usa detenuti dalla Cina sotto la soglia psicologica dei 1.000 miliardi di dollari. Prosegue dunque la manovra finanziaria di dimissione del debito a stelle e strisce, con il Dragone che ha liquidato 113 miliardi di dollari in 7 mesi. Nel 2015 Pechino deteneva 1.500 miliardi di debito americano.

La dismissione dei titoli procede anche fra le grandi aziende cinesi, con le grandi aziende statali che stanno lasciando Wall Street, a partire da colossi statali quali China Life Insurance, PetroChina, China Petroleum & Chemical, Aluminium of China e Sinopec Shanghai Petrochemical.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALEX PLAVEVSKI