Pyongyang lancerà un satellite in orbita che potrebbe far cadere detriti nelle acque del Mar Giallo
È nella finestra fra il 31 maggio e l’11 giugno che la Corea del Nord lancerà in orbita un satellite, che potrebbe essere il primo da ricognizione militare. L’avviso è stato comunicato a Tokyo che ha lanciato una avviso di sicurezza, dato che il lancio con la conseguente caduta di detriti potrebbe interessare le acque del Mar Giallo, del Mar Cinese Orientale e a est dell’isola di Luzon nelle Filippine.
I precedenti di Pyongyang avevano attirato l’attenzione internazionale perché accusati di camuffare test missilistici con il pretesto di lanciare satelliti artificiali.
Ora si teme che la Corea del Nord utilizzi, per questo lancio annunciato, tecnologia missilistica a lungo raggio, già vietata anche dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Le frizioni fra Corea del Nord e Giappone si dipanano anche per questioni storiche: nel 2002 Kim Jong-il ammise, nel corso della firma della Dichiarazione di Pyongyang per normalizzare i rapporti con Tokyo, il rapimento di Stato di 13 cittadini giapponesi tra il 1960 e il 1980. Un mese dopo quell’incontro storico liberò cinque cittadini nipponici.
Ad oggi, però, Pyongyang non ha mai fornito una spiegazione né ha provveduto a liberare tutti i cittadini giapponesi detenuti: secondo Tokyo ne mancano 17 all’appello. Secondo il Giappone i cittadini furono rapiti per insegnare la loro lingua ai nordcoreani destinati a diventare spie.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/KCNA