Si tratta del primo stop dopo 10 rialzi consecutivi
Per la prima volta in 15 mesi la Fed lascia invariati i tassi di interesse. Dopo 10 rialzi consecutivi, la Banca centrale statunitense mantiene il costo del denaro, che resta fermo in una forchetta fra il 5% e il 5,25%.
L’inflazione, però. resta elevata, per questo al Federal Reserve prevede tassi al 5,6% alla fine del 2023 e al 4,6% nel 2024. È quanto si evince dalle dot plot, le tabelle allegate al comunicato finale della due giorni di riunione, che sembrano indicare almeno altri due rialzi dei tassi quest’anno.
Secondo le stime della Fed il Pil Usa sarà in crescita dell’1,0% nel 2023 e dell’1,1% nel 2024, mentre l’inflazione sarà al 3,2% nel 2023 e al 2,6% nel 2024.
«Comprendiamo le difficoltà che l’inflazione elevata sta causando e rimaniamo fortemente impegnati a riportare l’inflazione verso il nostro obiettivo del 2% – ha dichiarato il presidente della Fed Jerome Powell – La stabilità dei prezzi è una responsabilità della Federal Reserve. Senza di essa, l’economia non funziona per nessuno. In particolare, senza la stabilità dei prezzi non riusciremo a raggiungere un periodo prolungato di forti condizioni del mercato del lavoro a beneficio di tutti».
«Dall’inizio dello scorso anno, il FOMC (Federal Open Market Committee, NdR) ha inasprito la politica monetaria -ha proseguito Powell – Abbiamo aumentato il nostro tasso di interesse di riferimento di cinque punti percentuali e abbiamo continuato a ridurre le nostre disponibilità di titoli a un ritmo sostenuto. Abbiamo fatto molta strada (ma) gli effetti devono ancora essere percepiti appieno. Alla luce dei progressi compiuti nell’inasprimento della politica monetaria, degli incerti ritardi con cui questa influisce sull’economia e dei potenziali venti contrari derivanti dall’inasprimento del credito, oggi abbiamo deciso di lasciare invariato il nostro tasso di interesse e di continuare a ridurre i nostri titoli».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/JIM LO SCALZO