Twitter / Russian Embassy in Italy

Lo dice Peskov ai giornalisti. Intanto Kiev sfida la Russia: non sarà Bakhmut la “Caporetto” ucraina

Mosca risponderà con durezza a qualsiasi restrizione sopra il petrolio russo. Lo ha detto alla stampa Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente della Federazione Russa. «Ora stiamo analizzando. Sono stati fatti alcuni preparativi per un massimale del genere. Non accetteremo questo massimale», ha riferito il portavoce del Cremlino. Venerdì i paesi dell’Ue hanno concordato un prezzo massimo regolabile per il petrolio russo, fornito via mare, a 60 dollari al barile, e sabato la decisione dovrà essere approvata dal Consiglio dell’Ue. Misure simili sono state annunciate dai paesi del G7 e dall’Australia.

Intanto l’Ucraina corregge quanto annunciato oggi dagli 007 inglesi, sostenendo che non sarà la cittadina di Bakhmut la “testa di ponte” della Russia, in quella che si annuncia come la grande guerra all’inverno e al Cremlino. Kiev ha sfidato la Russia, esortando i russi a dimenticare la città nell’Oblast di Donetsk e a prepararsi per il tribunale di Yalta. “Bakhmut. Il Cremlino sta eliminando migliaia dei suoi coscritti, prigionieri, mercenari e militari vicino a questa città che non ha importanza strategica, il tutto per mettersi alla prova che possono ancora fare qualcosa – ha scritto il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak su Twitter -. No, non ce la farete. Dimenticate Bakhmut e iniziate a prepararvi per Yalta, il tribunale di Yalta”. Intanto Vladimir Putin ha fatto sapere che visiterà il Donbass “a tempo debito”. Lo scrive l’agenzia di stampa di governo Tass.

Il bilancio ad oggi

Continuano a piovere bombe sull’Ucraina e sulla speranza di un dialogo che metta fine alla guerra. Almeno 28 gli attacchi condotti contro Kherson in 24 ore; l’esercito russo ha colpito anche il centro clinico oncologico della città. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevych, citato da Ukrinform. «Gli occupanti russi hanno attaccato la regione di Kherson 28 volte. Gli insediamenti pacifici sono stati di nuovo sotto il fuoco nemico. Hanno bombardato il centro oncologico, condomini della città, infrastrutture civili» ha riferito Yanushevych.

Sono ricominciate quindi le operazioni di evacuazione a Kherson, dalla riva sinistra del fiume Dnpr, che proseguiranno da oggi a lunedì. È infatti previsto un intensificarsi delle ostilità. Lo riferisce l’amministrazione militare regionale, che per gli spostamenti consentirà l’attraversamento del fiume, fino a ieri vietato. Dall’inizio del conflitto Kiev avrebbe ucciso 90.600 russi, di cui oltre 500 nella sola giornata di ieri.

Gli 007 inglesi: “Putin si concentrerà su Bakhmut”

L’offensiva russa continua a concentrarsi sui 15 chilometri della linea del fronte intorno alla città di Bakhmut, nella regione di Donetsk. Il piano di Putin e del suo stato maggiore sembra essere quello di circondare la città, con avanzamenti tattici a nord e a sud, spiega il ministero della Difesa britannico aggiornando la comunità internazionale sull’andamento della guerra in Ucraina. Negli ultimi giorni, la Russia ha effettuato, secondo gli 007 britannici, «progressi limitati sull’asse meridionale di questa offensiva», nel tentativo di consolidare teste di ponte limitate a ovest del terreno paludoso del fiume Bakhmutka.

La cittadina di Bakhmut è diventata fondamentale per il Cremlino all’inizio dello scorso agosto. La cattura della città avrebbe un valore operativo limitato ma consentirebbe in teoria a Mosca di minacciare le zone urbane più significative di Kramatorsk e Slovyansk. Ma si tratterebbe soprattutto di un obiettivo simbolico, per tirare su il morale delle truppe e della nazione dopo quello che sembra essere diventato un nuovo Afghanistan per la Russia. «Tuttavia la campagna è stata costosa in modo spropositato in relazione ai possibili vantaggi. C’è una possibilità realistica che la cattura di Bakhmut sia diventata principalmente un obiettivo politico simbolico», conclude infatti il ministero della Difesa britannico.

Tentano di rubare un murales di Banksi, arrestati

Sarebbero stati arrestati alcuni malviventi che hanno tentato di rubare uno dei preziosi murales di Banksi a Borodyanka. Le opere erano un omaggio e un segno di solidarietà dell’artista britannico al popolo ucraino; nonostante l’intonaco sia stato effettivamente staccato dalla base murale su cui era posto, il dipinto risulta intatto. Le autorità in un comunicato confermano di voler “preservare queste opere, gesto-simbolo della solidarietà all’Ucraina”.

Oltre 7000 ordigni abbandonati ritrovati nei territori abbandonati dalla Russia

Dopo la partenza dell’armata russa dai territori intorno a Kherson, i servizi miliari d’urgenza ucraini stanno cercando di bonificare e sminare il territorio circostante, nel tentativo di rendere sicure rispetto agli ordigni inesplosi le periferie della città. Al 2 dicembre le indagini hanno coinvolto 700 ettari di periferia, 322 chilometri di strade, 60 reti ferroviarie e 300 abitazioni private. Finora sono stati trovati e neutralizzati almeno 7042 ordigni, inesplosi o volutamente lasciati indietro per fermare la contro offensiva ucraina. Le autorità della città raccomandano massima prudenza a tutta la popolazione.

Sarà venduto lo yacht dell’oligarca Medvedchuk

Un superyacht da 200 milioni didollari di proprietà di Viktor Medvedchuk, oligarca ucraino amico di Vladimir Putin che è soggetto a sanzioni, sarà messo all’asta da Kiev dopo il sequestro in Croazia. La lussuosa imbarcazione, riporta il governo di Kiev, sarà trasferita all’Agenzia ucraina per il recupero e la gestione dei beni (Arma), per “preservare il valore economico vendendolo all’asta”. Lo riferisce il Guardian. È la prima volta che un bene di un oligarca sotto sanzioni viene ceduto alle autorità ucraine.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

di: Caterina MAGGI

FOTO: TWITTER / AMBASCIATA RUSSA IN ITALIA