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L’ex pentastellato passa ai dem, Renzi: “Bonaccini non è più il leader dei riformisti”

«Annuncio oggi ufficialmente il mio ingesso nel Pd». Con queste parole l’europarlamentare e “Iena” ex M5S Dino Giarrusso inaugura il suo nuovo corso politico, alla convention programmatica della mozione di Stefano Bonaccini ‘Energia popolare’ per la segreteria Pd. «Con grande gioia e orgoglio – ha aggiunto Giarrusso – entro in punta di piedi in una casa che esiste da tempo, con rispetto per chi l’ha costruita e con umiltà. Passo al Pd». L’ex grillino si è rivolto anche ai suoi vecchi colleghi: «non facciamo una battaglia a chi ha un punto in più o in meno. Io ho fatto un passo indietro, posso farne anche due, ma cerchiamo di unirci per fare passi avanti».

Non è però dalla sua vecchia “casa” che giungono le prime critiche, ma dal leader di Italia Viva Matteo Renzi che in un post su Facebook commenta: “il mio amico Bonaccini oggi ha spiegato la sua idea di Pd: cancellare il JobsAct che ha creato più di un milione di posti di lavoro per accogliere la Iena ex grillina Giarrusso che insultava i dem su Tav, immigrazione, onestà. Finalmente smetteranno di dire che Bonaccini è renziano, sono felice per lui. Ma basterebbe rileggere i dati Istat sul JobsAct e i tweet di Giarrusso per capire che il Pd non è più la casa dei riformisti. Contenti loro, contenti tutti: avanti con il #TerzoPolo”.

Carlo Calenda, nel rilanciare il tweet di Renzi ha commentato: «Vi giuro che non avevo capito che Bonaccini avesse dato l’ok. Pensavo fosse una boutade di Giarrusso. Sono allibito. Un sentito ringraziamento da parte di tutto il Terzo Polo a Bonaccini e Picierno. Avanti così».

di: Caterina MAGGI

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