Un patto di maggioranza aveva chiesto alle parti di non avanzare richieste di modifica al testo

Dietrofront della Lega: il Carroccio ha ritirato i tre emendamenti presentati alla manovra. Il gesto aveva aperto una crepa nella maggioranza, con Palazzo Chigi che aveva “blindato” il testo chiedendo agli alleati di non apportare modifiche.

Un patto, quello di non emendare il testo, caldeggiato dallo stesso leghista e ministro dell’economia Giorgetti. Ad assumersi la responsabilità degli emendamenti è il capogruppo al Senato Romeo che parla di incomprensione con il ministro Ciriani: «avevo capito che due o tre emendamenti si potevano presentare, giusto a livello simbolico – spiega. – Evidentemente ho capito male e ho già dato mandato di ritirarli e di trasformarli in ordini del giorno».

Il gesto era stato interpretato anche dalle opposizioni come un “evidente segnale politico della Lega, che rompe il patto della maggioranza per mostrare insofferenza e lanciare un messaggio ai naviganti“, spiega Borghi capogruppo di Italia Viva al Senato.

L’esame del testo a Palazzo Madama intanto è slittato al 12 dicembre.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI