Cosa si festeggia il 10 agosto e perché a San Lorenzo ammiriamo le stelle cadenti dal nostro “atomo opaco del Male”
“San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade”, scriveva Giovanni Pascoli in quella che è la sua poesia più celebre, X Agosto. Ma perché a San Lorenzo ammiriamo le stelle cadenti?
Chi era San Lorenzo
Nel calendario cristiano il 10 agosto si ricorda san Lorenzo, il “martire dei poveri”, patrono di diaconi, cuochi e pompieri, morto sotto l’imperatore Valeriano e generalmente raffigurato come un giovane diacono con la borsa del tesoro della Chiesa romana, che distribuiva alla povera gente, appunto. Si dice che San Lorenzo sia morto sulla graticola, dove sarebbe stato steso e bruciato: secondo la leggenda il suo supplizio fece “lacrimare il cielo”. Lacrime di stelle.
Perché le stelle cadono il 10 agosto
In realtà il 10 agosto è una data indicativa. Intorno alla metà di agosto la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseide, meteore appunto, ed è questo a provocare la pioggia di stelle che tiene i più romantici con il naso all’insù per tutta la notte. Il giorno di massima visibilità cambia ogni anno: nel 2023 l’apice di stelle cadenti si registrerà il 13 di agosto.
Cosa sono le stelle cadenti
Tecnicamente chiamate “meteoroidi”, le stelle cadenti non sono altro che particelle di polvere e detriti spaziali che entrano nell’atmosfera ad alta velocità. Quando questi frammenti attraversano l’atmosfera, vengono riscaldati dall’attrito con l’aria e questo provoca la vaporizzazione e l’ionizzazione del materiale creando la “scia luminosa” che ci sembra la “coda della stella”.
Ovviamente, tutta la scienza di questo mondo non può scalfire l’incanto che proviamo alzando la testa al cielo e osservando le luci brillanti che cadono, facendoci provare quel mix inspiegabile di incanto e nostalgia che un po’ sa di estate che se ne va e un po’ di grandi sentimenti inesplicati. Un dolce dolore che ci rende umili e umani.
“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male“.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK