Il 90% della popolazione vive in povertà a causa del conflitto armato e dell’aumento esponenziale dei prezzi. Il report Save the Children
In meno di un anno quasi 16.895 bambini siriani hanno riscontrato sintomi della malnutrizione, con un aumento del 150%. A lanciare l’allarme sulle cattive condizioni in cui versano i minori delle regioni nord-orientali del Paese è l’organizzazione umanitaria internazionale Save The Children.
Da oltre 11 anni, infatti, la Siria è divisa in diverse zone di controllo militare da parte delle potenze straniere e delle forze locali in perenne conflitto armato. Ciò causa l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, saliti “dell’800% tra il 2019 e il 2021 e continuano ad aumentare nel 2022” sebbene “lo stipendio medio per famiglia non sia aumentato“. Il 90% della popolazione, dunque, vive in povertà e oltre 9 milioni di bambini hanno costante bisogno di assistenza umanitaria.
«Ogni giorno abbiamo a che fare con più bambini malnutriti rispetto al giorno prima», si legge nel comunicato con cui Save the Children fa sapere che dallo scorso anno ad oggi 10 mila bambini in più soffrono la malnutrizione.
Quella della povertà è una piaga che affligge molti Paesi nel mondo, soprattutto del Terzo Mondo, costantemente in guerra e afflitti da carestie, siccità e difficoltà economiche.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA UNICEF
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