Gli studi su un pianeta simile alla Terra non hanno dato i risultati sperati, dice uno studio
‘There’s no planet B’ non è mai stato uno slogan così vero. Secondo un recente studio dell’ Università di Riverside in California in collaborazione con l’agenzia spaziale statunitense Nasa e le università del Maryland, del New Messico, di Montreal e la McGill University, uno degli osservati speciali come possibile ‘gemello’ della Terra non avrebbe ospitato né potrebbe ospitare la vita. A mancare sul pianeta orbitante intorno a una nana rossa, distante 66 anni luce dalla Terra, è il carbonio. Considerato l’elemento base della vita, non ne sarebbero state trovate tracce nonostante molte caratteristiche del pianeta, della sua posizione e della sua rivoluzione facessero ben sperare. Questo perché sul pianeta secondo lo studio mancherebbe l’atmosfera: troppo intense e troppo vicine le radiazioni della stella perché si possa sviluppare intorno al pianeta. “La pressione esercitata dalle radiazioni della stella, abbastanza da ‘soffiare via’ l’atmosfera di un pianeta” ha scritto in un post sul sito dell’università Michelle Hill, coautrice della ricerca pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal Letters.
Una cosa simile succede anche sulla Terra, ma il nostro pianeta grazie all’attività vulcanica e all’emissione di gas atmosferici riesce a contrastare l’erosione che il sole esercita sull’atmosfera. Non riesce a fare lo stesso invece il nostro ‘fratellino’ GJ 1252b che orbita intorno a GJ_1252. Scoperto prima dalla sonda della Nasa Tess, ovvero Transiting Exoplanet Survey Satellite, secondo Stephen Kane, un altro coautore della ricerca: «potrebbe contenere 700 volte più carbonio della Terra, e comunque non avrebbe un’atmosfera; riuscirebbe a svilupparla da principio, ma questa poi si affievolirebbe e sarebbe erosa».
Siamo senza speranza quindi? Non proprio. Grazie alla tecnologia del James Webb Space Telescope, il telescopio più potente ad oggi, sono stati trovati altri pianeti orbitanti nel ‘sistema solare’ Trappist-1. E come sostiene Hill: «C’è parecchia speranza che saremo in grado di capire se qualcuno di questi pianeti ha un’atmosfera intorno ad esso o no. Immagino che gli entusiasti delle Nane rosse siano trattenendo il fiato ora, per vedere se possono stabilire se esista o meno un’atmosfera intorno a questi pianeti». Il ‘vicinato’ del nostro sistema solare sarebbe particolarmente affollato – anche se lontano da noi anni luce- in quanto ci sarebbero almeno mille sistemi come il nostro con pianeti orbitanti intorno simili alla Terra. Non ci resta che sperare.
di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA/NASA