Zelensky respinge il tema delle elezioni: “non è il momento”

La Russia si è ritirata dal trattato del 1990 che limita le forze convenzionale in Europa. In risposta, anche gli Stati Uniti e gli alleati della Nato hanno notificato che sospenderanno la partecipazione. Si tratta della fine di un accordo storico sul controllo degli armamenti. Ne dà notizia il Wall Street Journal.

Il Consiglio nord Atlantico, organo di Governo della Nato, ha affermato tramite una nota: “il ritiro della Russia è l’ultima di una serie di azioni che mina sistematicamente la sicurezza euro-atlantica”.

Ora gli Usa avranno maggiore flessibilità nello schierare forze sui fianchi settentrionale e meridionale della Nato, comprese la Romania e la Bulgaria, vicino all’Ucraina.

Inoltre gli alleati occidentali dell’Ucraina potranno evitare di condividere informazioni sullo schieramento delle loro forze con nazioni vicine alla Russia.

Al fronte

È sulla Regione di Kherson che si concentra la maggior parte degli attacchi russi in questi giorni, con continue esplosioni nell’Ucraina meridionale. L’intelligence ucraina è convinta che i russi stiano puntando a infrastrutture critiche ma, trattandosi di aree al momento occupate, si aprono nuovi possibili scenari. È infatti possibile secondo il Gur che Mosca possa voler distruggere la Regione in vista di un suo futuro abbandono. Parliamo di esplosivi vicino a sottostazioni elettriche e centrali termoelettriche.

Si combatte anche sul Mar Nero dove Mosca intercetta cinque droni ucraini ma perde la Askold: è il presidente Zelensky ad annunciare la distruzione della nave russa nel cantiere navale di Kerch, in Crimea.

Zelensky, parlando al Paese, ha confermato che “non è il momento per elezioni in Ucraina” facendo riferimento alla scadenza del suo mandato nel 2024.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Oleg Petrasyuk