Il 24 dicembre si celebra l’attesa, la notte di Natale è la più magica dell’anno
La Vigilia di Natale è uno dei giorni più magici dell’anno.
Il 24 dicembre in tutto il mondo si celebra l’attesa: del Natale, della festa, dei regali. I più fedeli celebrano la messad i mezzanotte, altri, soprattutto nel Sud Italia, si riuniscono per iniziare i festeggiamenti per il Natale che vanno avanti poi fino a Santo Stefano.
La magia di questa giornata è tutta nel sentimento dell’attendere: i ritardatari correranno ancora nei negozi per gli ultimi regali, negli uffici spesso si lavora solo mezza giornata, e chi festeggia la sera per il veglione è usanza mettere in tavola 13 portate, perlopiù a base di pesce.
In tutta Europa vige la tradizione di lasciare del latte e qualche biscotto per Babbo Natale prima di andare a letto, con la speranza che il vecchio amico barbuto si fermi a sistemare regali sotto l’albero e a rifocillarsi prima di ripartire per il suo lungo viaggio. In Inghilterra, i bimbi di ritorno dalla messa di mezzanotte appendono vicino all’albero (o al caminetto, i più fortunati) le tradizionali calze per Father Christmas, papà Natale. In Italia lo stesso procedimento è invece seguito per la Befana: ma non c’è bimbo in tutto il Paese che non lasci qualche dolcetto e che si entusiasmi, il giorno dopo, nel vederlo rimpiazzato da qualche briciola lasciata sul tavolo e dal bicchiere di latte mezzo vuoto.
Un po’ diversa la tradizione in Germania, dove i bambini non si aspettano Babbo Natale ma Gesù Bambino, che farà il giro delle case per lasciare i doni.
Insomma, il Natale è ormai ai nastri di partenza e da nord a sud ci si prepara per la notte più magica dell’anno. Nonché la più lunga: si sa, d’altronde, che per poter fare il giro di tutte le case di tutto il mondo, Babbo Natale rallenta il tempo stanotte. E chissà che, con la sua magia, non riuscirà a portare il regalo più atteso di tutti: un po’ di pace, laddove ce n’è maggior bisogno.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA