Indice Pmi Eurozona sale a 47,2 punti. In Italia il Pil nel secondo trimestre diminuisce dello 0,4%
Nel suo intervento di apertura alla conferenza dei ricercatori a Francoforte, la presidente della Bce Christine Lagarde ha fatto il punto sulla situazione dell’inflazione in Europa.
«In base alla nostra valutazione attuale, riteniamo che i tassi abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, daranno un contributo sostanziale al tempestivo ritorno dell’inflazione al nostro obiettivo di medio termine». Lagarde ha aggiunto che le future decisioni continueranno a basarsi sui tre criteri individuati, cioè le prospettive dell’inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e la forza della trasmissione della politica monetaria. «Questo garantirà che tassi di interesse rimangano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario».
I dati economici in Europa e in Italia
Escono intanto i nuovi dati economici.
L’indice Pmi composito dell’Eurozona è salito a 47,2 punti in settembre nell’Eurozona, più dei 47,1 punti previsti, contro i 46,7 punti di agosto.
L’indice Pmi composito italiano è salito a 49,2 punti contro in settembre, contro i 48,2 di agosto. Il Pil nel secondo trimestre 2023 corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/RONALD WITTEK