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Recuperati i migranti rimasti bloccati su una scogliera dell’isola

Nelle ultime ore a Lampedusa ci sono stati circa 30 dispersi a causa di due naufragi.

57 migranti e i cadaveri di una donna e un bambino sono stati rinvenuti dalla Guardia costiera. Ieri sera, 6 agosto, tramite i superstiti, i mediatori dell’Oim sono riusciti a capire che le barche affondate sarebbero due.

La prima aveva a bordo 48 migranti, 45 dei quali salvati. Si pensa siano tre i dispersi. Sulla seconda invece erano presenti 42 subsahariani, 14 dei quali recuperati.

I dispersi dovrebbero essere circa una trentina. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta al momento a carico di ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato.

Una 23enne nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana di Lampedusa ha riconosciuto il cadavere del suo bambino, di appena un anno e mezzo, morto durante il naufragio.

Salvati migranti bloccati su una scogliera a Lampedusa

82 Csar dell’Aeronautica militare e il soccorso alpino hanno recuperato sull’isola 34 persone tra cui 6 donne e un minore che erano bloccati da circa 48 ore a causa del naufragio della loro imbarcazione. Sono stati salvati su una scogliera ai piedi di una parete verticale alta più di 100 metri nella zona di Cala ponente.

2.250 persone nell’hotspot di Lampedusa

Sono circa 2.250 le persone presenti all’interno dell’hotspot di Lampedusa. Nel frattempo oggi, 7 agosto, si stanno svolgendo dei trasferimenti dalla struttura di contrada Imbriacola, gestita dalla Croce Rossa Italiana. Da qui sono diretti a Catania 180 persone con un volo charter: le condizioni del mare non sono infatti favorevoli. Altri 180 saranno trasferiti in giornata con un altro volo.

Tajani: lavorare per favorire una migrazione regolare

In occasione della cerimonia del 67esimo anniversario della tragedia di Marcinelle il ministro Tajani ha dichiarato: «ora abbiamo davanti a noi tante donne e uomini, che sono i nuovi migranti. A volte rappresentano una preoccupazione ma dobbiamo ricordare sempre che sono persone. La dignità della persona deve essere al centro. Bisogna lavorare per favorire una migrazione regolare, per dare diritti a chi viene nella nostra Europa e dobbiamo allo stesso tempo combattere chi organizza il traffico di essere umani. Serve l’impegno di tutta Europa per questo».

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA / ELIO DESIDERIO