394 persone migranti sono arrivate sulle coste italiane nella notte
«Gli Stati membri possono estendere l’applicazione del diritto dell’Ue al di là del territorio dell’Unione, pur essendo ancora sotto la giurisdizione del Paese terzo. Ciò deve avvenire in modo pienamente coerente con il diritto dell’Ue. È il caso, ad esempio, degli Stati membri che consentono di presentare le domande di protezione internazionale presso i loro consolati».
A spiegarlo è un portavoce della Commissione Ue che si sofferma su uno degli aspetti della valutazione preliminare che Bruxelles ha effettuato dell’intesa tra Italia e Albania.
L’accordo continua a far discutere.
Le opposizioni hanno scritto una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana per chiedere che vengano compiuti tutti i passaggi necessari “affinché l’accordo sia trasmesso alle Camere e le prerogative del Parlamento siano compiutamente rispettate”.
Nella lettera, proposta dal segretario di +Europa Riccardo Magi, è scritto: “l’articolo 80 della Costituzione prescrive, infatti, che gli accordi internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari” siano “sottoposti alla ratifica del Parlamento” per un “doveroso controllo da parte della rappresentanza popolare. È inoltre necessario che tutti i membri del Parlamento siano messi in condizione di conoscere in modo completo il testo dell’accordo” per “verificare in che misura esso abbia le caratteristiche richieste dal citato articolo 80 per la sua sottoposizione all’iter legislativo di ratifica”.
Lampedusa, sbarcate oltre mille persone in 26 ore
Sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa, in 26 ore sono giunte in Italia 1.202 persone migranti, 394 durante la notte.
Nella giornata di martedì 14 sono stati 19 gli approdi, con 903 persone riuscite a raggiungere l’isola, dopo la mezzanotte sono arrivate prima 50 persone partite dalla Tunisia, da Sfax, poi 136 partite lunedì sera da Sabratha in Libia e altre 61 persone tra bengalesi, egiziani, pakistani e siriani. L’ultimo approdo è stato di 52 tra egiziani e siriani partiti da Zuara.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ELIO DESIDERIO