Il ruggito del leone conquista la Casa Roseada con il 55% dei voti contro il peronista Massa
Con il 56% dei voti, Javier Milei è stato eletto il nuovo presidente dell’Argentina. Ultraconservatore, economista iper liberista e comunicatore capace di accendere le masse, Milei sconfigge il candidato peronista Sergio Massa, ex ministro dell’Economia. Notevole l’affluenza registrata, che ha raggiunto il 76%.
«Oggi inizia la ricostruzione dell’Argentina. È una notte storica» rivendica in giacca e cravatta il candidato, fra gli applausi scroscianti delle bandiere gialle e dei leoni, il suo simbolo per tutto la campagna elettorale. «Oggi finisce il modello dello Stato che impoverisce e benedice solo alcuni mentre la maggioranza degli argentini soffre. Oggi torniamo ad abbracciare l’idea della libertà» rivendica ancora Milei.
Una campagna elettorale anti-casta, un appeal comunicativo fuori dalle righe, privatizzazioni di massa e una promessa: la fuoriuscita dal tunnel del Peronismo; è così che Milei rappresenta il cambiamento per la maggioranza degli argentini, anche grazie all’appoggio dell’ex presidente Macri.
I leoni si sono svegliati dunque e il partito anarco-capitalista Libertà Avanza avrà i prossimi quattro anni per mettere mano ad una situazione estremamente gravosa, con oltre il 140% di inflazione annuo e un 40% del Paese che vive in povertà assoluta.
Immediato il commento della Russia che, dopo l’elezione di Milei, ha annunciato di volere “un ulteriore sviluppo delle relazioni con l’Argentina“. Lo ha detto Peskov come riporta alla Tass.
Fra i primi Paesi esteri a congratularsi con Milei anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha già avuto un colloquio telefonico con il nuovo eletto: «l’Argentina è una nazione a cui siamo legati da profondi legami storici e culturali e in cui vive la più grande comunità di italiani all’estero. Roma e Buenos Aires condividono valori comuni che definiscono la nostra azione di politica estera nell’attuale contesto internazionale».
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/Juan Ignacio Roncoroni