alberto angela

A Napoli il volto noto della tv ha ricevuto una laurea magistrale in Geologia e Geologia Applicata

L’Università Federico II di Napoli ha festeggiato i 799 anni dalla sua istituzione, il 5 giungo scorso, con le con un ospite d’eccellenza. Il divulgatore televisivo Alberto Angela è stato infatti insignito dall’Ateneo partenopeo della laurea magistrale honoris causa in Geologia e Geologia Applicata.

L’evento con Angela ha visto prima un introduzione del Rettore Matteo Lorito e del Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse, il professore Vincenzo Morra. Pasquale Raia, professore di Paleontologia e Paleoecologia, ha poi tenuto una Laudatio Academica, infine Alberto Angela ha tenuto una Lectio Magistralis.

Alberto Angela ha accolto la notizia della laurea ad honorem dicendo di aver “vinto anch’io lo scudetto. Per me è come un abbraccio da parte della città” e spiegando che “a Napoli avete la capacità di vivere nel presente, di apprezzare ogni singolo momento“.

«Sono onorato di ricevere oggi questo riconoscimento da un’università prestigiosa come la Federico II di Napoli, città a cui sono molto legato, in una disciplina per me così importante come “Geologia”. Tutti sapete che faccio divulgazione ormai da molti anni. Sebbene mi sia occupato spesso di storia e archeologia, la mia formazione è di tipo scientifico, ho infatti studiato paleontologia facendo per tanto tempo ricerca sul campo. In un certo senso continuo a sentirmi un paleontologo “prestato” alla divulgazione, e a quella televisiva in particolare. E forse proprio a causa della mia formazione più tecnico-scientifica che umanistica, ho maturato una convinzione che voglio condividere con voi – ha dichiarato Albero Angela. – Il principale obiettivo di ogni programma di divulgazione scientifica è quello di offrire allo spettatore un quadro che sia il più completo e veritiero possibile dell’argomento trattato. In tutti questi anni di lavoro mi sono accorto che, soprattutto quando mi è capitato di affrontare temi legati alla storia, per raggiungere questo risultato è fondamentale utilizzare un approccio multidisciplinare. Quando parlo di approccio multidisciplinare intendo l’utilizzo per la trattazione di un argomento non solo delle fonti storiche o del dato archeologico, ma anche dei risultati delle ricerche in materie come l’antropologia, la biologia, la botanica, lo studio delle tecniche di costruzione e naturalmente la geologia».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER